Cachi

La pianta di Kaki (Diospoyros kaki, cachi o loti nel linguaggio comune) é originaria della Cina. I primi a coltivarlo in modo intensivo furono i giapponesi, in Europa invece é arrivato alla fine del Settecento, originariamente solo come pianta ornamentale. L'impiego del cachi come albero da frutta ha origine nel 1860, prima in Francia e poi in Italia, grazie all'importazione dal Giappone di alcune varietà adatte allo scopo.

Varietà di cachi
- Il cachi è un frutto tipicamente autunnale. I frutti del caco comune hanno una polpa dolcissima, morbida e cremosa. Di solito vengono raccolti leggermente acerbi e fatti maturare in seguito (operazione denominata 'ammezzimento'), per eliminare il tipico effetto astringente al palato provocato dall'elevato contenuto di tannini. Durante la maturazione il contenuto di tannini dei cachi si riduce e aumenta quello di zuccheri, rendendoli molto gradevoli al palato. Esiste anche un'altra varietà, chiamati cachi vaniglia o cachi mela, che hanno una polpa soda e croccante simile a quella delle mele. Sono più pratici da mangiare (basta sbucciarli e tagliarli a fette, senza il rischio di sporcarsi), e leggermente meno dolci. www.cibo360.it

Lo sapevate che… il KAKI

Arriva dalla Cina ed e' conosciuto come Loto del Giappone. Astringente quando e' acerbo, dolcissimo da maturo tanto da essere sconsigliato ai diabetici
di Marisa Paolucci
Il suo nome botanico e' Diospyros kaki, o loto del Giappone, ma tutti lo chiamano popolarmente caco, e più raramente kaki. La pianta appartiene alla famiglia delle ebenacee e ha una tradizione millenaria. Il frutto corrisponde alla bacca, la cui polpa matura dal sapore delicato e zuccherino, in Oriente era così apprezzata, da essere considerata fin dall’antichità “cibo degli dei”. La sua origine e' nelle regioni calde della Cina settentrionale, qui chiamato “la mela d'oriente”, da dove si e' poi diffuso in Giappone dove ha ancora un ruolo di primaria importanza nell'alimentazione quotidiana. Ancora oggi, in Cina e in Giappone il caco e' considerato l'albero delle sette virtù: la prima e' la sua lunga vita, la seconda la grande ombra, la terza la mancanza di nidi tra i rami, la quarta l'assenza di tarli nel legno, quinta la possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal gelo, sesta la qualità delle foglie da cui si ricava un bel fuoco, ultima la possibilità di usare le foglie come concime per la terra. Il viaggio di questo frutto orientale verso l'Europa comincia abbastanza tardi, solo verso la fine del 1700, e agli inizi viene coltivato come pianta ornamentale. Il primo albero di cachi in Italia fu piantato nel giardino di Boboli a Firenze nel 1871. Il dolce sapore del frutto sarà apprezzato nella seconda metà dell'800, con l'importazione dal Giappone delle specie più pregiate. Oggi e' il frutto più colorato dell'autunno ed e' molto comune nel nostro paese, perchè la pianta si adatta molto bene in tutta l'area del Mediterraneo. Vive in media 30 o 40 anni anche se ci sono esemplari che superano il mezzo secolo. Raggiunge la maturazione nei mesi da settembre a novembre quando la polpa verdastra raggiunge il colore giallo-arancio. La buccia e' molto sottile e la polpa e' tenera quasi liquida, deve essere consumata a completa maturazione. Quando il frutto e' pronto da mangiare diventa arancione brillante, con la buccia che tende a rompersi molto facilmente, il gusto e' dolcissimo e la consistenza gelatinosa. La differenza del sapore del frutto acerbo consiste in una sgradevole sensazione astringente sul palato, provocata dall'elevato contenuto di tannino. Alla fine del processo di maturazione il tannino si riduce mentre aumentano gli zuccheri conferendo al frutto il suo tipico sapore. Forse proprio per questa sua peculiarità il caco nella simbologia del regno vegetale ha il significato particolare di non credere alle apparenze: nessun frutto e' così sgradito quando e' acerbo e così dolce quando e' maturo. A questo punto se si preferisce acquistare i cachi acerbi e ottenere il migliore risultato di maturazione, vanno disposti su un cartone e conservati in un luogo asciutto e senza luce. Nel caso in cui si voglia accelerare il processo di maturazione possono essere aggiunte alcune mele, le quali durante la maturazione sprigionano due gas: l'acetilene e l'etilene che accelerano l'arricchimento in zuccheri per la successiva consumazione. Se si acquistano frutti gia' maturi devono essere conservati nella parte meno fredda del frigorifero per non oltre tre giorni. I cachi contengono beta-carotene, vitamina C, e potassio, quando raggiungono la completa maturazione diventano un frutto molto energetico con le sue 65 calorie per 100 grammi e forti quantità di zuccheri allo stato di glucosio. e' per questo che vengono sconsigliati a chi soffre di diabete e obesità e' anche molto ricco di fibre e mostra un'efficace azione diuretica perchè ricco di calcio e potassio che aiutano a liberarsi dei liquidi in eccesso. Tradizionalmente aiuta il fegato a depurarsi. Le varietà più conosciute sono: il loto di Romagna, vaniglia di Campania, Fuyu, e il Kawabata. Il suo legno e' particolarmente duro e viene utilizzato per fabbricare oggetti utensili molto robusti (mazze da golf, attrezzi sportivi). Allo stesso genere botanico del caco appartiene l'ebano, usato per delicati lavori di falegnameria. In Giappone il kaki viene utilizzato per la produzione di vino a bassa gradazione alcolica e il suo succo e' usato come chiarificante nella preparazione del sake'. http://www.lapelle.it/alimentazione/kaki.htm

RICETTE:

Ricetta di Renata Baruffi Storie di Cibo di Vino
http://storiedicibodivino.blogspot.it/
Crêpe alla confettura di cachi
Per le crêpe: circa 250gr di Farina doppio zero, 4 Uova, circa 40gr di Burro, mezzo litro di Latte, un pizzico di Sale finissimo ed un cucchiaino di Zucchero.
Per la confettura di cachi: Cachi, Zucchero, Vaniglia
Preparate le crêpe
Perché le crêpe siano buone davvero, la pastella deve essere preparata in anticipo e poi lasciata riposare. Quindi mettete la farina in una ciotola, unitevi il sale e lo zucchero e quindi mescolatela con il burro fuso, non caldo. Poi, con la frusta o un cucchiaio da cucina incorporate poco a poco il latte e le uova intere, che avrete sbattuto a parte. Fate riposare la pastella per almeno 2 ore, coperta con un tovagliolo.
Al momento di cuocerle, prendete una padella larga dal fondo ben piatto oppure una crêpière, cioè quel disco piatto senza bordi fatto apposta per cuocere le crêpes. Ungetene la superficie con pochissimo burro o olio molto fine, usando un pennellino. Quest’operazione è necessaria la prima volta e poi andrà ripetuta soltanto se la padella risultasse troppo asciutta.
Prendendola con un mestolino, distendete una piccola quantità di pastella nella padella calda che inclinerete in tutti i sensi per distribuire la pasta fino a coprirne tutta la superficie. Rigirate le crêpes in modo che cuociano da ambo i lati e non lasciatele bruciare: devono essere chiare ma asciutte e molto sottili. Appoggiate le crêpe impilate su un piatto e copritele con un tovagliolo per utilizzarle più tardi.
Preparate la confettura.
I cachi più comuni sono molto morbidi mentre i cachi mela, comunemente chiamati anche cachi vaniglia sono sodi. Entrambi hanno lo stesso tipo di sapore ad anche lo stesso difetto: se non sono perfettamente maturi, lasciano in bocca una sensazione aspra che “lega” la lingua e non è gradevole.
Quindi assicuratevi che i vostri frutti siano perfettamente maturi e non metteteli in frigorifero. Quando sono a completa maturazione, potrebbero diventare dolcissimi e non avere quindi bisogno di molto zucchero nel fare la confettura.
Mettete la polpa dei cachi in una ciotola, spolpando i frutti con un cucchiaino, se si tratta di caci normali, o tagliandola a cubetti se sono cachi mela.
Copriteli con la quantità di zucchero che giudicate opportuna e senza esagerare: io tendo ad essere parsimoniosa perché uso sempre frutti maturi e buoni e quindi già molto dolci naturalmente.
Coprite la ciotola e fate riposare per qualche ora.
Mettete quindi il composto in un tegame smaltato insieme alla vaniglia (parte della polpa oppure una fettina piccola del baccello oppure, eventualmente usando una bustina di vaniglina).
Fate cuocere a fuoco delicato per breve tempo. Se i cachi sono quelli teneri potrebbero bastare anche soltanto 10 minuti.
Se avete usato i cachi mela, schiacciatene i cubetti aiutandovi con una forchetta.
La marmellata deve mantenere un bel colore aranciato.
Ora avete tutto pronto per il vostro dolce.
Imburrate un bel piatto da forno che possa andare in tavola.
Prendete una crêpe, allargatela su un piatto o un asse da cucina. Distribuite sulla sua superficie la marmellata di cachi. Arrotolate la crêpe o piegatela in 4, creando degli spicchi ed appoggiatela sul piatto da forno. Fate questo per tutte le crêpe fino a completamento del piatto.
Distribuite sulle crêpes dei fiocchetti di burro e qualche cucchiaino di marmellata leggermente diluita con acqua e passate al forno per circa 10 minuti. Due minuti prima di toglierle dal forno, distribuite sulla superficie delle crepe dell’altra marmellata, che avrete conservato per guarnire.Portate in tavola. E’ un dolce golosissimo che si presta ad essere guarnito anche con mandorle a fettine o pinoli ed anche con poca panna liquida servita a parte.
Renata Baruffi è autrice di “Mediterraneo. La Storia nel Piatto” (ebook e POD)


Dolce

Torta di cachi,cioccolato,amaretti (senza uova burro ed olio)
Ingredienti:
Polpa di 3 cachi maturi
250 gr. di farina
50 ml latte soia alla vaniglia (nuova ossessione)
100 gr. zucchero di canna
100 gr. cioccolato fondente
40 gr. amaretti sbriciolati
16 gr. lievito per dolci
Preparazione:
- In una ciotola aggiungo la farina,lo zucchero di canna,gli amaretti sbriciolati,il lievito e mescolo il tutto.
- Successivamente aggiungere il cioccolato fondente precedentemente fuso (ok anche al microonde),la polpa dei cachi,il latte ed amalgamo fino ad ottenero un composto abbastanza denso.
- Oliare una teglia ed infarinare eliminando l'eccesso,incorporare il prodotto ed infornare in forno statico a 200 gradi per circa 30 minuti!
http://www.ricercadiricette.it/click/index/6646299/?site=democratikcooking.blogspot.it

UNDUETRESTELLA PRESENTA A TAVOLA BAMBINI !

Canelés e crema di cachi
250 ml latte intero
1 bustina di vanillina
125 g. zucchero di canna
75 gr farina 00
30 gr burro
1 uovo intero + 1 tuorlo
2 cachi
cannella in polvere
in una terrina mescolare farina e zucchero
sbattere le uova e aggiungere nella terrina
in un pentolino mettere latte, burro e vanillina e riscaldarlo aggiungendolo agli
altri ingredienti nella terina, mescolando per non produrre grumi.
lasciare ra!reddare, intanto riscaldare il forno a 190 gradi.
riempire gli appositi stampini con l’impasto (un po’ piu’ di metà)
infornare, lasciare cuocere per 40 minuti
frullare la popa dei cachi e aggiungere un cucchiaino di cannnella.
servire i dolcetti su un letto di crema di cachi
per info:
unduetrestella BABY
WWW.UNDUETRESTELLABABY.COM
unduetrestellababy.blogspot.com


KAKI CON CREMA ED AMARETTI
Difficoltà:
Facile Cottura: 7 min Preparazione: 20 min Dosi per: 4 persone
- Ingredienti: 2 grossi kaki maturi ma sodi, 50 g di amaretti a pasta secca, da sbriciolare, 4 cucchiai di Amaretto di Saronno, 1 confezione di panna da montare, 30 g. di burro, 1 cucchiaio di zucchero a velo, 3 cucchiai di mascarpone, foglioline di menta per decorazione.
Preparazione: Taglia a metà, nel senso verticale cioè dal picciolo al fondo, i kaki. Prendi una teglia e foderala con carta da forno e appoggia i kaki. Nel mixer o col batticarne trita gli amaretti ma lasciane 4 interi. Distribuiscili sulla parte tagliata dei kaki poi bagnali con i cucchiaio di liquore e sopra a tutto metti il burro a fiocchetti. Metti i kaki in forno caldo e falli gratinare per 5 minuti circa o fino a leggera doratura. Prepara ora la crema mescolando il mascarpone unito allo zucchero a velo, monta la panna e uniscila alla crema molto delicatamente e metti in frigo. Quando i kaki sono pronti li fai raffreddare poi li guarnisci con ciuffi di crema, meglio se fatta uscire dalla tasca a poche con la bocchetta decorativa. Infine posiziona su ogni mezzo kako un amaretto intero. http://www.ricettedintorni.net/ricette/frutta_759/kaki-con-crema-e-amaretti.html

Crostata di cachi:
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Ingredienti Pasta Frolla, 50 gr. di Uvetta Sultanina Ammorbidita Nel Rum, 2 Cachi, 200 gr. di Mostarda A Pezzi. Ricoprite una tortiera con 3/4 della pasta sfoglia, quindi, adagiate sulla stessa un composto formato dalla polpa dei cachi, l’uvetta e la mostarda tagliata a fettine sottili. Ricoprite la crostata con delle striscioline di pasta. Infornate a 180 gradi per 40 minuti. http://www.buoneforchette.com